AZIONE FRONTALE – BLITZ CONTRO L’ANPI ALLA POLISPORTIVA BORGHESIANA
Ancora una volta assistiamo alla miserabile pantomima della “pastasciuttata antifascista”, mascherata da evento conviviale e “culturale”, ma in realtà solo l’ennesimo sfogatoio di odio ideologico, tenuto in spazi pubblici che dovrebbero essere dedicati allo sport, alla famiglia, alla coesione sociale. Non alla propaganda faziosa di chi continua a usare la Resistenza come alibi per occupare lo spazio pubblico con la menzogna.
È inaccettabile che le amministrazioni, spesso complici o vigliaccamente silenti, concedano strutture comunali a chi celebra un’ideologia che ha insanguinato l’Italia con eccidi, deportazioni, vendette extragiudiziali e processi sommari.
Perché l’ANPI — questo lo diciamo chiaramente — non rappresenta “la memoria storica” del Paese, ma solo una sua lettura unilaterale, ideologica e strumentale. Nessuno ha dato loro il diritto di riscrivere la storia né di trasformare il 25 aprile in un’arma politica. La “Liberazione”, infatti, per molti italiani fu solo l’inizio del terrore rosso: basti ricordare le oltre 40.000 esecuzioni extragiudiziali compiute dai partigiani comunisti tra il 1943 e il 1947, molte delle quali ai danni di civili innocenti, sacerdoti, donne e adolescenti — crimini mai giudicati, mai risarciti, mai riconosciuti dalla giustizia italiana.
E mentre si servono piatti di pasta condita di retorica, si tace volutamente sulla pulizia etnica delle foibe, sulle deportazioni di italiani in Istria e Dalmazia, sugli infoibati senza processo, sulle leggi speciali del CLN, sulle carcerazioni arbitrarie e sulla censura ideologica del dopoguerra.
Parlate di libertà, ma vi siete macchiati di persecuzioni. Parlate di giustizia, ma avete insabbiato i vostri crimini. Parlate di democrazia, ma avete imposto una sola narrazione.
E ora, con una sfacciataggine che ha del grottesco, volete parlare anche della strage di Bologna? Allora iniziate chiedendo conto ai vostri referenti politici — quelli di area PCI e post-PCI — che per anni hanno coperto inchieste, depistaggi, archivi “classificati” e piste internazionali volutamente ignorate. La Commissione Mitrokhin e le carte dell’ex KGB parlano chiaro: gli intrecci tra terrorismo rosso, servizi deviati e poteri politici sono reali, documentati, e sempre sistematicamente nascosti.
Noi non ci pieghiamo alla vostra narrazione tossica.
Non ci faremo intimidire dai vostri teatrini pieni di slogan, bandiere rosse e “canti resistenziali” scollegati dalla realtà. Siamo qui per denunciare la vostra ipocrisia, per colpire la vostra retorica falsa, per strappare la maschera ai vostri “eroi” dalle mani sporche di sangue.
Altro che liberatori: furono carnefici, collaboratori di potenze straniere, esecutori di una vendetta ideologica che ancora oggi avvelena questo Paese. E se pensate di continuare indisturbati a infettare gli spazi pubblici con la vostra visione distorta della storia, vi sbagliate di grosso. Finché avremo voce, non vi lasceremo un solo centimetro di spazio senza risposta.
Per ogni bugia che racconterete, ci sarà una verità che grideremo più forte.
Ernesto Moroni
Presidente Azione Frontale Italia




