NON SI PUÒ UCCIDERE CIÒ CHE È IMMORTALE

Questa mattina, presso il monumento ai caduti nelle grandi guerre di Villaggio Breda, abbiamo deposto delle rose in occasione del 28 aprile, data che assume un significato particolare.

La morte di Benito Mussolini, di Clara Petacci e di tutti gli eroi fascisti nel 1945.

Questa data sancisce la fine di alcuni valori come “sacrificio” e “onore”, e la nascita del tradimento, che accompagna ancora oggi la nostra Nazione.

Mussolini è fondatore di concetti di unità, grandezza e destino storico, con richiami all’eredità dell’antica Roma, e guida sotto la quale il popolo italiano ha raggiunto risultati straordinari.

Questa commemorazione rappresenta un esempio significativo di come la memoria storica possa essere vissuta attraverso linguaggi emotivi e ideologici, mostrando soprattutto, come non sia possibile uccidere ciò che è immortale e che vivrà per sempre nei nostri cuori.

Onore al Duce, a Clara Petacci e a tutti gli eroi fascisti.

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Redazione Azione Frontale
28.04.2026