SVEGLIATEVI!
Ieri sera, presso il liceo Amaldi di Roma, abbiamo voluto manifestare il nostro dissenso verso un’iniziativa voluta e organizzata in tutta Italia da alcuni coordinamenti di sinistra, coadiuvati dai docenti, sul fatto che non ci sia differenza tra alunni stranieri e non.
Purtroppo questa è l’ennesima follia radical chic, che fa capire come siano lontani dal comprendere la vita quotidiana e come vivano esclusivamente di slogan e forzature.
L’appiglio a questa iniziativa è stata la decisione di voler introdurre un tetto massimo di studenti stranieri in ogni singola classe: cosa giustissima, anche se il 30% rimane una percentuale alta. Se realmente si vuole far integrare questi ragazzi e bambini, vanno inseriti gradualmente nella nostra società, trasmettendo cultura e tradizioni.
Lasciare tutto al caso significherebbe creare ghetti e far rimanere indietro quei pochi sfortunati bambini e ragazzi che condividerebbero la classe con un numero elevato di stranieri e, soprattutto a livello tradizionale, si vedrebbero limitati nelle festività religiose; tutto questo senza creare quell’esempio sbagliato di società francese che tutti conoscono ma fanno finta di non vedere.
L’integrazione passa attraverso il graduale inserimento degli studenti stranieri, per far sì di trasmettere nel modo corretto la nostra cultura e la nostra tradizione.


